Una delle frustrazioni più comuni dei titolari d'azienda con le agenzie web è la scatola nera. Si consegna un brief, qualcosa accade in sottofondo e alla fine appare qualcosa. A volte è quello che si voleva. Spesso no.
La trasparenza in questo ambito è un vantaggio competitivo per entrambe le parti. Quando si comprende il processo prima dell'inizio del progetto, le aspettative sono allineate, servono meno cicli di revisione e il sito finale è migliore. Ecco quindi esattamente come si procede.
Fase 1: Discovery (Settimana 1)
Ogni progetto inizia con una sessione di discovery strutturata. Non una generica chiamata 'parlami del brand', ma un insieme preciso di domande pensate per estrarre le decisioni che daranno forma all'intera realizzazione:
- A chi è destinato il sito? Quali tipologie specifiche di clienti occorre convincere?
- Quale azione devono compiere i visitatori, e in quale ordine?
- Cosa funziona bene nel sito attuale e deve essere preservato?
- Qual è il singolo problema di business più importante che il nuovo sito deve risolvere?
- Come appare il successo, in termini numerici, a 6 mesi dal lancio?
In questa fase viene condotto anche un audit tecnico del sito esistente: punteggi di performance, baseline SEO, analisi degli analytics, inventario dei contenuti. Questo mostra con cosa lavora il progetto e dove si trovano le opportunità maggiori.
Output: un documento di discovery che definisce scope, metriche di successo e la strategia di contenuto principale per il nuovo sito. La revisione e l'approvazione avvengono prima di scrivere una singola riga di codice.
Fase 2: Architettura e Design (Settimane 2-3)
Prima del design si mappa l'architettura informativa: quali pagine esistono, come si collegano, come appare il percorso utente in ogni fase. La maggior parte delle agenzie salta questo passaggio. Qui non si salta, perché un design curato su un sito mal strutturato resta comunque un sito che non performa.
Il design inizia con i wireframe: layout strutturali privi di stile visivo. Questo mantiene le revisioni concentrate su 'questa gerarchia di contenuti ha senso?' piuttosto che su 'non mi piace quella sfumatura di blu'. Una volta approvata la struttura, si applica il brand system del cliente.
Il lavoro di design avviene in Figma. È possibile commentare direttamente i design in tempo reale, senza scambiarsi screenshot via email. I cicli di feedback sono rapidi.
In questa fase viene definita anche la component library: i blocchi riutilizzabili (sezioni hero, griglie di card, layout per le testimonianze, CTA) che compongono ogni pagina. Questo rende più veloci i futuri aggiornamenti dei contenuti e garantisce automaticamente la coerenza visiva.
Fase 3: Sviluppo (Settimane 3-6)
Il sito viene realizzato con Next.js e un headless CMS (tipicamente Sanity). Si tratta di una scelta tecnica deliberata, con conseguenze concrete sul business:
- Performance: Le pagine sono pre-renderizzate e servite da una CDN globale. I tempi di caricamento sono tipicamente inferiori a 1 secondo. Google lo premia direttamente nei ranking.
- Sicurezza: Nessun pannello di amministrazione esposto pubblicamente, nessuna vulnerabilità da plugin, nessuna esecuzione PHP. La superficie di attacco tipica di un CMS dinamico con ecosistema di plugin non è presente in questa build.
- Manutenibilità: Il codebase è pulito, documentato e costruito per durare. Nessun percorso di codice accoppiato al tema. Nessuna compatibilità tra plugin da gestire. Gli sviluppatori assunti tra due anni potranno leggere e modificare il codice senza difficoltà.
- Esperienza editoriale: Il team del cliente modifica i contenuti nell'editor strutturato di Sanity. È più veloce e prevedibile del block editor di WordPress, e i contenuti possono essere strutturati per il riuso tra le pagine.
Lo sviluppo avviene in due fasi: prima l'architettura core (schema CMS, template di pagina, component library in codice), poi l'integrazione dei contenuti (riempimento dei template con contenuti reali, costruzione dei layout specifici per pagina, QA su tutti i dispositivi e browser).
Dalla settimana 3 è disponibile un ambiente di staging: un'anteprima live e funzionale del sito a ogni fase dello sviluppo, non uno screenshot statico o un mockup. È possibile navigarlo, testare i form e verificare su mobile prima che qualcosa vada live.
Fase 4: Contenuti e Copy (Settimane 4-5, in parallelo)
I contenuti sono spesso l'elemento con il lead time più lungo in un progetto web. Vengono gestiti in due modi a seconda dello scope del progetto:
Contenuti forniti dal cliente: per ogni pagina viene consegnato un brief di contenuto dettagliato, con indicazioni precise su cosa scrivere, quanto e in quale formato. Questo brief nasce dalla sessione di discovery ed è basato su ricerca delle keyword e analisi della concorrenza. Il testo viene scritto dal cliente; la strutturazione e la revisione per il web avvengono successivamente.
Contenuti redatti da webvise: per i progetti in cui il copywriting rientra nello scope, si intervistano i principali stakeholder, si analizzano i materiali di vendita esistenti e si scrive un copy ottimizzato sia per la ricerca che per la conversione. Un copy scritto con intenzione SEO e strategia di persuasione supera significativamente i contenuti generici generati da AI o da template.
Lo sviluppo dei contenuti procede in parallelo allo sviluppo tecnico: il CMS viene popolato mentre i template vengono costruiti. Questo mantiene la timeline serrata.
Fase 5: QA e Preparazione al Lancio (Settimana 6)
Prima del go-live, il sito passa attraverso una checklist di qualità sistematica:
- Audit di performance: target punteggio PageSpeed 90+ su mobile e desktop, dove il peso dei contenuti e gli script di terze parti lo consentono.
- Test cross-browser e cross-device (Chrome, Firefox, Safari, Edge; iPhone, Android, tablet, desktop)
- Tutti i form testati end-to-end: invio, conferma e ricezione email
- Checklist SEO: tag title, meta description, URL canonici, sitemap, robots.txt, dati strutturati
- Analytics verificati: GA4, Search Console, tracking degli obiettivi di conversione tutti attivi e corretti
- Revisione dei contenuti: headline, testo corpo, CTA, pagine legali, tutte le lingue se multilingue
- Mappa dei redirect: ogni URL precedente rilevante punta al nuovo URL corretto
Nulla va live senza aver superato questa checklist. Troppi siti vengono lanciati con form rotti, analytics mancanti o redirect assenti: tutti problemi che in silenzio costano denaro al business dal primo giorno.
Fase 6: Lancio e Passaggio di Consegne (Fine Settimana 6)
Il giorno del lancio è pianificato in una finestra a basso traffico. Il sito viene monitorato nelle prime 24 ore e un piano di rollback è sempre pronto. Quel piano di rollback non è mai stato necessario in produzione, ma è sempre disponibile.
Dopo il lancio vengono consegnati:
- Un walkthrough registrato su come usare il CMS per gli aggiornamenti dei contenuti
- La documentazione della component library (cosa esiste e come utilizzarla)
- Il file di design completo in Figma
- Accesso a tutti gli account: hosting, analytics, Search Console, CMS
- Una finestra di supporto post-lancio di 30 giorni per qualsiasi problema che emerge in produzione
Cosa Succede Dopo il Lancio
La maggior parte dei clienti continua la collaborazione in uno di due modi: un retainer mensile per contenuti continuativi, SEO e sviluppo, oppure un accordo ad hoc per progetti specifici man mano che si presentano. I retainer non sono mai obbligatori: il lavoro deve parlare da solo.
I clienti in retainer ricevono anche report mensili di performance: andamento del traffico organico, Core Web Vitals, movimenti nei ranking e dati sul tasso di conversione. Non metriche di vanità, ma i numeri che si collegano ai risultati di business.
Questo processo è adatto a Lei?
Questo processo funziona meglio per le aziende che:
- Stanno investendo seriamente in un sito web, senza cercare l'opzione più economica
- Vogliono capire cosa ottengono e perché ogni decisione è stata presa
- Hanno un obiettivo di business chiaro che il nuovo sito deve supportare
- Sono pronte a partecipare alla discovery e alla revisione dei contenuti (richiede in totale 3-5 ore del proprio tempo)
Se il sito attuale è su WordPress e non si è certi che stia performando come dovrebbe, il punto di partenza è un'analisi gratuita. Lo strumento verifica i Core Web Vitals, il punteggio PageSpeed e lo stato tecnico in 60 secondi. Disponibile su webvise.io/wp-health-report: da lì è possibile mettersi in contatto con webvise per una conversazione specifica su come potrebbe essere una nuova build per la propria situazione.